Casa a Koamicho | Makoto Tanijiri | Suppose Design

|0 commenti
Makoto Tanijiri | casa a Koamicho, Hiroshima
In un'area relativamente piccola, Makoto Tanijiri fonde perfettamente interno ed esterno di una casa.

In uno spazio lungo e stretto, si alternano stanze e giardini che trasformano lo spazio facendolo esplodere verso l'esterno.

Si passa di stanza in stanza attraversando sempre uno spazio "esterno" che in realtà è un interno. Le tradizionali definizioni di interno ed esterno, però, qui si perdono perché siamo in presenza di una nuova declinazione di questi termini.

Cosa ci dà la sensazione di stare in un interno o in esterno? e cosa ci dà la sensazione di aperto o stretto?

 www.suppose.jp


Casa a Fukawa | Makoto Tanijiri | Suppose Design

|0 commenti
Makoto Tanijiri | casa a Fukawa, Hiroshima

Makoto Tanijiri sa come ricavare una marea di spazio nonostante il limite di una superficie di soli 100mq.

In Giappone vivere in case piccole non ha nulla a che vedere con la scarsa disponibilità di soldi, quanto piuttosto con la cronica mancanza di spazio, oltretutto una casa giapponese ha una vita media di appena 30 anni, e questa circostanza fa si che gli architetti giapponesi siano continuamente stimolati ad immaginare nuovi modelli abitativi estesi su piccole superfici.

La casa a Fukawa, un sobborgo di Hiroshima, è stata progettata da Makoto Tanijiri per una coppia con due filgi. L'edificio è chiuso verso l'esterno per isolare l'interno dai rumori del traffico intenso che lo circonda. Tanijiri è riuscito comunque a creare una sensazione di spazio capace di sorprendere per la sua qualità.

Un architetto tende a misurare lo spazio utilizzando una scala matematica, ma le persone possono percepire lo spazio più grande di quello che è esattamente nella realtà.

Il cuore della casa è la scala centrale rivestita di pannelli di legno e si sviluppa come un tronco d'albero, i cui rami sono le varie stanze che sono posizionate a quote ed angolazioni differenti. Si viene così a creare uno spazio fluido che si presta ad accolgliere la vita delle persone che vi abitano all'interno.

Nonostante i limiti del lotto, si viene così a creare una sensazione di infinito, come il cielo o come il mare, dove non è possibile cogliere le reali dimensioni e le reali distanze.

 www.suppose.jp